Ken Saro Wiva, 37 orti sociali al centro città

“Gli orti sociali sono una buona occasione di socialità, impegno civico, riqualificazione ambientale e sociale.”  Esordisce così Daniela Casorelli del circolo di Legambiente Potenza in Basilicata, il primo partner della rete Orti.net – Coltiviamo la socialit@, fuori dalla Regione Campania. “Viviamo un periodo in cui mancano i luoghi di aggregazione, occuparsi di un orto sociale favorisce condivisione di esperienze e acqusizione di conoscenze. Temi scientifici e consapevolezza delle problematiche ambientali diventano alla portata dei singoli cittadini” continua poi raccontandoci in questa intervista telefonica le iniziative del Circolo “Ken Saro Wiwa” nato nel 1995 e intitolato alla memoria del poeta nigeriano ammazzato dalla dittatura del suo paese.Da più di 20 anni quindi, a Potenza, l’ambientalismo scientifico, l’ambizione di pensare globalmente e agire localmente, un’attenzione prioritaria ai problemi legati al degrado ambientale e urbanistico, un interesse costante per i temi dell’educazione ambientale e della formazione dei cittadini, un approccio originale e innovativo alle questioni legate all’economia e all’occupazione, sono temi trattati quasi giornalmente. Nel 2015 alla presenza del sindaco di Potenza Dario De Luca e dell’ ex direttore nazionale, ed ex-presidente di Legambiente Onlus Rossella Muroni, hanno inaugurato i primi orti urbani e sociali della città di Potenza. Si tratta di 37 lotti di circa 35 metri quadrati ciascuno, su una superficie di 3.500 metri quadrati concessi dal Comune di Potenza all’associazione in comodato d‘uso gratuito per tre anni,un’altro bene recuperato al degrado è tornato ad uso dei cittadini.

Leguminosa 2018

Nell’Ambito della manifestazione Leguminosa 2018,  il progetto di Slow Food Campania nato nel 2014 e divenuto un percorso rivolto alla riscoperta di sapori dimenticati e disimparati che pone l’accento al valore delle sementi, alla cultura delle aree interne e all’approfondimento delle tematiche legate allo sviluppo responsabile, svoltasi a piazza Dante a Napoli, nei giorni 9 – 10 – 11 Marzo 2018, i volontari di Geofilos Legambiente hanno raccontato il progetto “Orti.net, coltiviamo la Socialit@” e illustrato ai produttori agricoli della Slow Beans – Comunità Leguminosa le opportunità di diversificazione dell’agricoltura sociale.

Attivazione del Network all’Assemblea Regionale di Legambiente Campania

Durante l’assemblea regionale dei circoli di Legambiente, svoltasi nella splendida cornice della Chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli, bene abbandonato e ritornato alla fruibilità del pubblico grazie al contributo di Legambiente Campania, i Volontari impegnati nella realizzazione del progetto hanno incontrato i rappresentanti dei circoli di Legambiente di Battipaglia, Paestum e Pontecagnano  impegnati nella realizzazione di Orti Sociali, ed ascoltato l’esperienza del circolo di Valle Telesina in Agricoltura Sociale.

ThinkTank @ NuovaCucinaOrganizzata

Oggi, 04/01/2018, i Volontari si sono incontrati nel bene confiscato alla camorra dove oggi è nata un’attività di risanamento sociale che già nel nome ha una provocazione e una sfida: negli anni ’80 in Campania l’acronimo “Nuova Camorra Organizzata” è stato sinonimo di una realtà che si è organizzata per struggere e impoverire i territori, oggi l’acronimo “NCO – Nuova Cucina Organizzata” è sinonimo di una realtà che si organizza per restituire diritti, dignità e reddito a partire dagli ultimi.

Nell’incontro hanno realizzato un monitoraggio in itinere delle attività, utilizzando la metodologia del “brain storming”che consiste in una tecnica creativa di lavoro di gruppo in cui viene sfruttato il gioco creativo dell’associazione di idee per far emergere più risoluzioni di un problema.

Quindi i volontari hanno definito le linee evolutive del progetto Orti.net e delle sue attività.

 

18 compostiere per gli orti sociali del Casale di Teverolaccio

Il Compost è un terriccio organico, ottenuto dalla fermentazione e trasformazione di materie organiche, principalmente scarti di cibo, con una forte valenza concimatoria, di nutrimento delle piante, verdure ed ortaggi in genere. Fare compostaggio quindi è come gestire una fabbrica biologica, dove insetti, batteri e funghi convertono la sostanza organica nei composti chimici più semplici e stabili: sali minerali, acqua e anidride carbonica. Il funzionamento della fabbrica dipenderà dalla cura di questi esseri viventi, checome tutti hanno delle condizioni naturali in cui si esprimono meglio. Il buon compostaggio, che è una cosa abbastanza semplice,  ha quindi delle regole. Con il progetto di Orti.net – Coltiviamo la Socialit@,  i volontari di Geofilos di concerto con i ragazzi richiedenti asilo in forza alla Cooperativa Sociale Terrafelix hanno assemblato 18 compostiere per i 18 orti sociali coltivati dagli anziani di Succivo nel Casale di Teverolaccio.

Un’ottima iniziativa di integrazione sociale attraverso la pratica dell’agricoltura sostenibile.

Per avere ulteriori informazioni sugli orti sociali gestiti da Geofilos Legambiente e conoscere le attività portate avanti dalla cooperativa Terrafelix puoi scrivere a network@ortoinrete.it .