Torna Festambiente Terra Felix

Festambiente Terra Felix é il più grande festival ecologista della Campania. Giunto alla sua nona edizione, con oltre 50000 partecipanti nelle scorse edizioni, rappresenta un’occasione di confronto sulle tematiche dello sviluppo sostenibile, nella visione “Think global, act local”.

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Pummarola Day 2018

 

pummarola

Sabato mattina, 1° settembre 2018, presso il Casale di Teverolaccio a Succivo si terrà la seconda edizione del “Pummarola day” un evento organizzato da Legambiente che mette insieme numerose realtà del terzo settore che operano nel campo dell’agricoltura sociale.

Pummarola day è lo slogan scelto per tramandare alle giovani generazioni la straordinaria tradizione di fare “i boccacci, o la passata, o le pacchetelle di pomodoro”. Fino a qualche anno fa nel periodo di fine agosto i cortili delle nostre case erano popolati da tutti i membri della famiglia che lavoravano alla produzione delle conserve di pomodoro. Tutti i componenti avevano un ruolo preciso da svolgere, dal più piccolo al più anziano. I pomodori si reperivano facilmente, essendo il territorio atellano-aversano vocato alla produzione del “sammarzano”.

Negli ultimi annia questa bellissima tradizione è andata scomparendo, le famiglie non hanno molto tempo da dedicare alla preparazione delle conserve e le superofferte della grande distribuzione hanno reso “antieconomico” produrre in casa le conserve.

“ma vuoi mettere il sapore della passata fatta in casa?”. Un sapore unico, che evoca ricordi di un’infanzia bellissima trascorsa a giocare fino a sera nei cortili dei palazzi, a mangiare per merenda pane olio e pomodoro. Un gusto unico, che ti riempie lo stomaco solo a pensarci.

Ecco, il pommarola day vuole mantenere viva questa tradizione; sabati mattina nella corte del Casale ci saranno i nonni ortolani, i volontari di legambiente, le famiglie del Gruppo d’Acquisto Solidale e i cittadini che vogliono rivivere questo straordinario rituale. Saranno utilizzati pomodori a KMzero coltivati secondo il metodo dell’agricoltura naturale, senza utilizzare pesticidi e fertilizzanti chimici.

I pomodori saranno raccolti nei campi della cooperativa sociale terra felix, impegnata in un’attività di produzione agricola che rispetta l’ambiente, le persone ed il territorio.

L’evento è realizzato in rete con numerosi circoli di Legambiente ed altre organizzazioni del terzo settore. Questa edizione “Succivese” rientra nell’ambito del progetto “orti.net, coltiviamo la socialità”, cofinanziato dal fondo per il volontariato, legge 266/91, linee direttive e avviso 2/2016.

Due Giorni per creare il futuro

È con le parole in titolo che Pasquale Raio mostra ai volontari del Campo di Volontariato in Terrafelix il percorso della memoria e gli orti sociali di Ottaviano.

Un lavoro cominciato per osteggiare l’abbattimento di una quercia secolare ed oggi dedicata a tutte le vittime innocenti di Camorra.

Orto, che passione!

Passati gli acquazzoni primaverili, 6 italiani su 10 tornano a curare verdure, ortaggi, piante e fiori in vaso. Coldiretti suggerisce un decalogo della coltivazione perfetta.

Il caldo di questi giorni ha finalmente asciugato i terreni infracidati dalle ultime piogge. E 6 italiani su 10 sono tornati all’aperto per la cura di verdure, ortaggi, di piante e fiori in vaso o nella terra, in orti, giardini, balconi e terrazzi.

Quella dell’orto e del giardinaggio è una passione che coinvolge un numero crescente di italiani, tanto che sono sempre di più le amministrazioni pubbliche che organizzano spazi attrezzati. Nei capoluoghi di provincia in cinque anni si è registrata una crescita del 36,4% con il record di oltre 1,9 milioni di metri quadri di terreno di proprietà comunale, divisi in piccoli appezzamenti e adibiti alla coltivazione familiare, secondo i dati report Ambiente urbano 2017 di Istat. Il popolo degli hobby farmers però non passa all’azione solo su aree pubbliche organizzate, ma si dedica anche al recupero di terre abbandonate lungo le linee ferroviarie, lungo i canali, nelle zone pedonali, ma anche all’interno dei condomini con una vera e propria rinascita fatta di frutta, verdura, ortaggi ma anche di piante, fiori e piante aromatiche, senza dimenticare gli orti nelle scuole dove i bambini imparano dal vino i cicli delle stagioni e la vita della piante.

Si tratta di una passione con una diffusione trasversale tra uomini e donne, fasce di età e territori di residenza anche se dall’analisi emerge una percentuale più alta tra i giovani rispetto agli anziani e tra le donne rispetto agli uomini, con una presenza anche di stranieri. Le motivazioni degli hobby farmers – spiega un’indagine Coldiretti/Ixè – vanno dalla passione di lavorare all’aria aperta alla voglia di vedere crescere qualche cosa di proprio, dal gusto di mangiare od offrire a familiari e amici prodotti freschi, genuini e di stagione al desiderio di risparmiare senza rinunciare alla qualità.

Chi non ha grandi disponibilità di terra può dare lo stesso libero sfogo al proprio amore per la zappa grazie a soluzioni alternative come l’orto portatile da tenere con sé anche in ufficio, quello verticale che si si sviluppa su pareti di panno e tessuto, l’orto “ecologico” che ricicla materiali di scarto come le bottiglie e i contenitori di plastica oppure quello rialzato “a carrello” per chi ha maggiori difficoltà a piegarsi. Non mancano neppure gli orti spaziali come quello ideato dall’Enea che, in ambienti chiusi come aeroporti, metropolitane, centri commerciali, ma anche estremi come deserti, aeree polari e lo spazio, simula le condizioni di un campo e permette di far crescere ortaggi come patate, pomodori, lattuga e basilico, e per la prima volta persino alberi come l’ulivo.

L’investimento per realizzare un orto tradizionale a terra si può stimare intorno ai 250 euro per 20 metri quadrati “chiavi in mano” per acquistare terriccio, vasi, concime, attrezzi, reti per delimitare le coltivazioni, sostegni vari, sementi e piantine. Per coltivare su terrazzi e balconi bastano invece poche decine di euro. In ogni caso individuare lo spazio giusto e, la stagionalità, conoscere la terra di cui si dispone, scegliere attentamente semi e piantine a seconda del ciclo e garantire la disponibilità di acqua sono alcune delle regole da seguire per ottenere buoni risultati.

Un successo quello degli orti che ha importanti effetti sul mercato e sull’occupazione infatti le vendite di macchine per il giardinaggio nel 2017 hanno registrato un incremento delle vendite del 7,3% per i trattorini e addirittura del 18,5% per i rasaerba robotizzati, per non parlare delle serre e dei vivai dove gli italiani vanno a rifornirsi di piante e fiori grazie ad un settore che in Italia vale complessivamente oltre 2,5 miliardi di euro e conta 100mila addetti in 27mila aziende impegnate nella coltivazione di oltre 2.000 specie vegetali

IL DECALOGO PER UN ORTO PERFETTO

1) Spazio giusto: è necessario individuarlo. L’orto in piena terra è la soluzione migliore. Per chi non ha il giardino, il balcone o il terrazzo sono una buona alternativa. L’importante è che siano soleggiati e ventilati.

2) Stagionalità: occorre conoscerla. A ogni periodo dell’anno il suo prodotto. Per sapere quando e cosa coltivare è utile dotarsi di un calendario delle semine con indicate le fasi lunari.

3) Giusto tempo: gli orti, anche quelli di piccole dimensioni, necessitano di cure quotidiane. Se si ha poco tempo il consiglio della Coldiretti è di comprare le piantine già sviluppate e trapiantarle.

4) Buona terra: è garanzia di risultati. Per mantenere un buon livello di fertilità è meglio scegliere compost vegetale biologico o terriccio universale.

5) Semi e piantine: ci sono selezioni da fare e regole da rispettare a seconda che si lavorino ortaggi a ciclo lungo (fagioli, piselli, fave) o a ciclo corto (ravanelli, rucola o carota).

6) Trapianto: si realizza quando le dimensioni della piantina superano quelle del recipiente. E’ possibile cambiare più volte il vaso aumentandone man mano la grandezza.

7) Acqua: per un’adeguata crescita alle colture il terreno deve essere sempre umido, ma mai bagnato, secondo la Coldiretti. Le innaffiature vanno regolate a seconda della temperatura e dello sviluppo delle piante.

8) Temperatura: è importante fare attenzione all’andamento del tempo. A marzo e ad aprile il rischio di gelate notturne è ancora alto: è bene quindi proteggere le piantine con dei teli isolanti;

9) Parassiti: formiche, mosca degli orti, ragnetti rossi e bruchi sono i principali insetti che possono arrivare a creare seri problemi alla produzione. Per limitare questi attacchi, oltre a usare prodotti specifici, è bene scegliere ortaggi che si adattano meglio al clima e al territorio dove si vive.

10) Costi: realizzare un orto in giardino, secondo Coldiretti, ha una spesa contenuta. Tra terra, piantine o semi, concime e strumenti di lavoro, l’investimento si può stimare intorno ai 250 euro per uno spazio di 20 metri quadrati “chiavi in mano”.

Ken Saro Wiva, 37 orti sociali al centro città

“Gli orti sociali sono una buona occasione di socialità, impegno civico, riqualificazione ambientale e sociale.”  Esordisce così Daniela Casorelli del circolo di Legambiente Potenza in Basilicata, il primo partner della rete Orti.net – Coltiviamo la socialit@, fuori dalla Regione Campania. “Viviamo un periodo in cui mancano i luoghi di aggregazione, occuparsi di un orto sociale favorisce condivisione di esperienze e acqusizione di conoscenze. Temi scientifici e consapevolezza delle problematiche ambientali diventano alla portata dei singoli cittadini” continua poi raccontandoci in questa intervista telefonica le iniziative del Circolo “Ken Saro Wiwa” nato nel 1995 e intitolato alla memoria del poeta nigeriano ammazzato dalla dittatura del suo paese.Da più di 20 anni quindi, a Potenza, l’ambientalismo scientifico, l’ambizione di pensare globalmente e agire localmente, un’attenzione prioritaria ai problemi legati al degrado ambientale e urbanistico, un interesse costante per i temi dell’educazione ambientale e della formazione dei cittadini, un approccio originale e innovativo alle questioni legate all’economia e all’occupazione, sono temi trattati quasi giornalmente. Nel 2015 alla presenza del sindaco di Potenza Dario De Luca e dell’ ex direttore nazionale, ed ex-presidente di Legambiente Onlus Rossella Muroni, hanno inaugurato i primi orti urbani e sociali della città di Potenza. Si tratta di 37 lotti di circa 35 metri quadrati ciascuno, su una superficie di 3.500 metri quadrati concessi dal Comune di Potenza all’associazione in comodato d‘uso gratuito per tre anni,un’altro bene recuperato al degrado è tornato ad uso dei cittadini.

Leguminosa 2018

Nell’Ambito della manifestazione Leguminosa 2018,  il progetto di Slow Food Campania nato nel 2014 e divenuto un percorso rivolto alla riscoperta di sapori dimenticati e disimparati che pone l’accento al valore delle sementi, alla cultura delle aree interne e all’approfondimento delle tematiche legate allo sviluppo responsabile, svoltasi a piazza Dante a Napoli, nei giorni 9 – 10 – 11 Marzo 2018, i volontari di Geofilos Legambiente hanno raccontato il progetto “Orti.net, coltiviamo la Socialit@” e illustrato ai produttori agricoli della Slow Beans – Comunità Leguminosa le opportunità di diversificazione dell’agricoltura sociale.

Attivazione del Network all’Assemblea Regionale di Legambiente Campania

Durante l’assemblea regionale dei circoli di Legambiente, svoltasi nella splendida cornice della Chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli, bene abbandonato e ritornato alla fruibilità del pubblico grazie al contributo di Legambiente Campania, i Volontari impegnati nella realizzazione del progetto hanno incontrato i rappresentanti dei circoli di Legambiente di Battipaglia, Paestum e Pontecagnano  impegnati nella realizzazione di Orti Sociali, ed ascoltato l’esperienza del circolo di Valle Telesina in Agricoltura Sociale.

Orti sociali, un’opportunità per la diversificazione e multifunzionalità delle Aziende Agricole

L’Associazione Geofilos ha partecipato alla prima edizione del 2018 del Mercato della Terra di Piano di Sorrento.

I volontari hanno incontrato i Produttori Agricoli presenti al mercato illustrando le opportunità che le Aziende Agricole hanno nel collaborare alla creazione di Orti Sociali e Orti Urbani per la diversificazione e multifunzionalità.